DISCOURS DE APUL VI
... à l'acédémie nationale de Judo italienne ...
Mercredi 24 Novembre 1971
L’accademia di «Judo»
Un saluto particolare rivolgiamo ora ad un gruppo qualificato, che porta con sé una nota di novità a questa udienza: sono i membri dell’Accademia Nazionale Italiana Judo. Non è la prima volta, ci pare, che accogliamo pubblicamente persone che si dedicano a questo severo e controllato genere di atletica; certamente è il primo incontro con l’Accademia,. Questo per dire il piacere che ci procurate con la vostra presenza. Abbiamo letto il regolamento e i programmi: ne abbiamo ricavato l’impressione di una serietà, di una quasi, diremmo, ascetica norma di vita e di studio, per raggiungere quella completezza umana, scientifica e agonistica, necessaria per svolgere domani, in modo adeguato, la vostra attività.
Ci auguriamo che essa trovi la sua perfezione nel rispetto sempre puntuale e generoso dei principi cristiani, perché la forza fisica senza quella spirituale non sarebbe che forza bruta, senza dignità e senza giustificazione. L’esercizio del vostro sport suppone e richiede questa sensibilità, questa apertura spirituale. E la vostra formazione sarà, così, completa. Ve lo auguriamo di cuore, mentre a tutti, dirigenti, docenti e allievi, impartiamo la Nostra Benedizione, che estendiamo altresì alle vostre famiglie.