Sa Sainteté Pie X
 Aux jeunes de la société gymnique catholique italienne
8 Octobre 1905

È una dolce consolazione che io provo nel trovarmi in mezzo a voi, diletti giovani, che rappresentate l'età dei nobili sentimenti, delle azioni generose, e delle splendide vittorie; e Vicario di Gesù Cristo, che avvezzo a vivere nella Società degli Angeli, pur trovava nella gioventù le sue delizie, come Egli una volta guardando un giovane lo amò, intuitus eum dilexit eum, così io nel guardarvi sento il bisogno di dirvi come vi voglio bene, e voi dovete avermi non come padre soltanto, ma come fratello e tenero amico. E con questo sentimento non solo approvo tutte le vostre opere nell'Azione Cattolica, ma ammiro e benedico di cuore tutti i vostri giochi e passatempi, la ginnastica, il ciclismo, l'alpinismo, la nautica, il podismo, le passeggiate, i concorsi e le accademie, alle quali vi dedicate; perché gli esercizi materiali del corpo influiranno mirabilmente sugli esercizi dello spirito; perché questi trattenimenti richiedono pur lavoro, vi toglieranno dall'ozio che è padre dei vizi; e perché finalmente le stesse gare amichevoli saranno in voi una immagine della emulazione dell'esercizio della virtù.

Perciò, facendo tesoro delle parole del più giovane degli Apostoli, prediletto dal Divin Redentore, che scriveva ai giovani: "Siate forti e la parola di Dio sia in voi, ed avrete vinto il maligno", io vi ripeto:

- siate forti per custodire e difendere la vostra fede, quando tanti la perdono,

- siate forti per conservarvi figli devoti della Chiesa, quando tanti le sono ribelli,

- siate forti per mantenere in voi la parola di Dio e manifestarla con le opere, quando tanti l'hanno bandita dall'anima,

- siate forti per vincere tutti gli ostacoli che incontrerete nell'esercizio dell'Azione Cattolica a merito vostro e a vantaggio dei vostri fratelli.

Non abbiate paura che la Chiesa con queste insinuazioni voglia imporvi dei gravi sacrifici o proibirvi dei leciti sollievi; essa vuole soltanto rendervi veramente cara la vostra età che è l'età delle speranze e dei grandi entusiasmi; così che nell'autunno della vita possiate cogliere copiosi frutti, dei cui fiori fu lieta la vostra primavera: e perciò vi raccomando di mettere a fondamento di tutte le vostre opere il timor di Dio nella cristiana pietà.

E la pietà vi è necessaria, perché, dovendo esercitare sui vostri compagni un apostolato, vi è necessario l'aiuto che il Signore, in via ordinaria, non accorda che ai buoni che glielo domandano. La pietà vi è necessaria per raggiungere lo scopo delle opere vostre con buon esempio, perché, dice il poeta: più lentamente eccitano gli animi le cose che entrano per le orecchi, di quelle che si presentano agli occhi". A cui soggiunge il filosofo: "la strada lunga che si percorre coi precetti, si rende breve con gli esempi"; e per non chiamare su di voi l'applicazione del noto proverbio: predica bene ma razzola male". La pietà finalmente vi è necessaria per conservarvi non solo buoni cristiani, ma anche per non degradare la vostra natura di uomini.

Sono ben lontano dal giudicare con severità il tempo presente, perché vi sono degli ottimi in ogni classe, in ogni condizione, in ogni età; ma sanguina il cuore nel vedere tanti giovani che, avendo dimenticato di essere cristiani, hanno per lo meno offuscata in sé medesimi la dignità di uomini. Qualcuno potrà dire esagerata questa nostra espressione, perché se tutti riconoscono in molti l'indifferenza per la religione, una quasi totale inosservanza delle pratiche cristiane, non tutti si persuadono che sia caduta in basso la dignità umana. Eppure si trovano in molti di questi indifferenti e inosservanti, almeno le virtù naturali? Dov'è la ragionevole obbedienza, il rispetto all'autorità, la giustizia severa e indipendente, il patriottismo disinteressato, la libertà rispettata, e, con questi principi inseriti da Dio nei nostri cuori, quello fondamentale di non fare agli altri quello che non si vorrebbe fatto a noi stessi?

Oh! Persuadetevi, cari giovani, che senza un buon fondo di religione anche la semplice onestà naturale svanisce; e quindi di nuovo vi raccomando di amare la pietà, di praticare la religione, e allora sarete forti anche per vincere gli umani aspetti, per non vergognarvi di essere cristiani cattolici, non solo a parole, ma coi fatti; e in questo modo, conservando in voi la parola di Dio, vale a dire sempre viva la fede ricevuta nel Santo Battesimo, perché gli stessi vostri avversari che apparentemente vi deridono, dentro di loro faranno omaggio alla vostra virtù, e voi senza quasi avvedervi otterrete nella loro conversione il più splendido trionfo.

E di questo trionfo sia caparra la Benedizione Apostolica che impartiamo di cuore a voi qui presenti, ai vostri compagni lontani, alle vostre e alle loro famiglie, ai vostri studi, alle vostre opere e anche ai vostri trattenimenti sportivi, col voto che questa sia, per tutti, fonte dei più cari conforti e delle più soavi consolazioni.

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