SA SAINTETE JEAN-PAUL II
... A l'occasion du 50° anniversaire du CSI ...

25 Juin 1994 

Cari amici del Centro Sportivo Italiano!

Benvenuti in Piazza San Pietro e auguri per il cinquantesimo anniversario della vostra Associazione!

Sono particolarmente lieto di accogliervi in questa significativa circostanza, convinto come sono che lo sport è davvero un'espressione di vita. È così, però, solo a certe condizioni. Bisogna, cioè, che lo sport non perda la sua dimensione umana, fatta di gioco, di libertà, di socialità e di contatto con la natura. Spesso invece assistiamo ad una degenerazione dell'attività sportiva, inquinata da interessi che le sono estranei e che a volte finiscono per prevalere sulla stessa salute morale, mentale e, paradossalmente, addirittura sulla vita delle persone. In tal caso non si tratta più di sport, ma sicuramente di qualcosa d'altro.

In questo contesto, la proposta educativa e sportiva del Centro Sportivo Italiano è più che mai attuale. Infatti, fin dal 1944 - e, prima ancora, nell'esperienza antecedente alla sua soppressione da parte del regime fascista - il Centro Sportivo Italiano intende lo sport come un'attività aperta a tutti e propositrice di autentici valori umani. Lo sport non deve escludere nessuno e l'odierna presenza tra voi di alcuni disabili sta proprio a dimostrare l'importanza di tali scelte.

Lo sport deve sempre rimanere un'occasione di festa e di sano divertimento in cui il concorrente va rispettato e considerato prima di tutto come un compagno di gioco. Apprezzo poi, in modo particolare, il fatto di sottolineare la dimensione familiare dell'attività sportiva; è bello che la famiglia partecipi alla festa dello sport, come ad altri momenti di celebrazione cristiana e di impregno sociale. La mia parola, pertanto, vuol essere un forte incoraggiamento per i responsabili, per i soci e per gli amici del Centro Sportivo Italiano a proseguire il cammino intrapreso.

Vi affido a Maria Santissima e imparto di cuore a tutti voi ed alle vostre famiglie la mia Benedizione.

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