SA SAINTETE JEAN-PAUL II
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Alla Polisportiva "San Giorgio" di Villafranca, del CSI di Verona ...
9 Mars 1987

Cari fratelli e sorelle,

1. Sono lieto di accogliervi in occasione del pellegrinaggio, col quale avete inteso porre in evidenza ed arricchire la dimensione etica e religiosa sottesa all'attività della vostra Polisportiva.

Nel rivolgere un cordiale saluto a ciascuno di voi, desidero affidarvi l'incarico di farvi eco del mio affetto con i vostri familiari ed amici, e con tutti coloro che si sono raccomandati al vostro ricordo e alla vostra preghiera, quando avete intrapreso questo viaggio verso la Città degli Apostoli Pietro e Paolo.

La mèta del 30° anniversario di fondazione è, da una parte, il segno del serio impegno posto nell'educare, mediante lo sport e le varie attività culturali e ricreative, non solamente il corpo, ma anche lo spirito degli aderenti. Dall'altra questo traguardo è un invito pressante a fare in modo che la vostra Associazione continui a favorire la crescita armonica di personalità non inclini all'incostanza, alla mediocrità, all'incoerenza, ma forti nella lealtà, nella padronanza di sé, nella generosità.

2. Desidero pertanto esortarvi a tutto ciò che fa grande e bella la vita dell'uomo ed in particolare ad essere costruttori di pace e di giustizia, testimoni di verità, di carità e di libertà, perché anche voi rechiate il vostro contributo all'opera urgente dell'edificazione di una duratura concordia tra gli uomini e tra i popoli.

Come ben simboleggiano i 30 sportivi, che hanno raggiunto Roma in bicicletta unendosi a voi tutti, l'esistenza è un cammino da percorrere senza il timore della fatica e avendo chiara nell'animo la direzione da seguire per raggiungere lo scopo. Quale sia tale direzione il cristiano lo sa, dal momento che egli conosce la precisa e ferma proclamazione di Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14, 6). Cristo è la strada da seguire per essere nella verità e così poter raggiungere la vita vera che non ha termine.

Chi è saggio della sapienza cristiana è ben consapevole che non vanno posti limiti o condizioni alla strada ed alle indicazioni, che Dio ha donato agli uomini nel Figlio suo. È da persona onesta e giusta aprirsi a questo cammino, compiendo la verità nella carità (cf. Ef 4, 15). L'amore che colma il cuore di Cristo deve diventare il movente del vostro dovere. Realizzerete in tal modo una esistenza redenta quali persone, che - come la Vergine Maria - ospitano in sé senza riserva alcuna il Verbo della Vita, e vivono nel desiderio di comunicare, di partecipare agli altri la pienezza ricevuta.

3. Per parte mia, vi auguro che lo Spirito Santo confermi i vostri cuori, li renda tenaci nei buoni propositi, così che possiate compiere la volontà del Padre e vivere così un'esistenza feconda di bene, nella quale siano esaltate la carità di Dio e la fatica dell'uomo.

Mentre invoco la Madonna perché porga in voi il fervore della carità, così che possiate mostrare a tutti come la fede sia principio e sostanza di vita concreta, volentieri vi imparto la Benedizione Apostolica.

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